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Tumori della gola: i migliori esperti tutti assieme in Italia

Redazione 10 Settembre 2019
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Sono quasi 2000 i nuovi casi di tumori alla gola che si registrano in Italia ogni anno. Una patologia che aumenta in tutto il mondo, triplicata negli ultimi dieci anni e scatenata in particolare dal papilloma virus (Hpv).

E’ questo l’allarme lanciato dagli esperti internazionali al Congresso Mondiale dell’International Academy of Oral Oncology, che ne hanno discusso per la prima volta in Italia, a Roma, nel 7° Congresso mondiale IAOO in programma dall’1 al 3 settembre.

“Negli ultimi dieci anni i tumori orofaringei sono aumentati del 300%, soprattutto in relazione all’aumento di infezioni da Papilloma Virus responsabile, in Italia, del 40% dei casi, percentuale che sale all’85% negli Stati Uniti. Tuttavia ci aspettiamo un’ulteriore crescita di questi tumori legata al virus poiché la prevalenza è 18 volte superiore rispetto al passato” – ha detto il presidente del Congresso Giuseppe Spriano, responsabile Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Humanitas e docente di Humanitas University. 

Al congresso anche il premio Nobel Harald Zur Hausen

È stato proprio il vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 2008, il professor Harald Zur Hausen, medico e professore emerito tedesco, ad aprire i lavori del congresso mondiale dell’International Academy of Oral Oncology.

“Fino all’inizio di questo secolo – ha spiegato il professore a cui si deve la scoperta della correlazione tra virus e tumori – quasi il 20% dell’incidenza globale del tumore è stata legata a vari tipi di infezioni, tra cui virus, batteri e parassiti. Oggi esistono crescenti evidenze che questa percentuale sta aumentando. Attualmente stiamo calcolando che fino al 50% di tutti i tumori ha alcuni collegamenti con eventi infettivi”.

Tumori orofaringei da HPV: aumento esponenziale, vaccinazione è arma di prevenzione

Proprio in vista dell’aumento esponenziale dell’incidenza di questi tumori negli ultimi anni, ha portato all’attuale disponibilità in Italia della vaccinazione anti-HPV, che viene effettuata non solo per le femmine (già dal 2008)ma dall’anno scorso anche per i maschi a partire dagli 11 anni di età.

“La vaccinazione oggi rappresenta l’arma di prevenzione più importante contro questi tumori ma la copertura è ancora lontana da quella auspicata – ha chiarito il professor Spriano – soprattutto nei maschi che sono maggiormente colpiti dai tumori alla gola. La riduzione d’incidenza legata all’immunizzazione della vaccinazione richiederà comunque decenni e solo dopo il 2060 potremo assistere ad una diminuzione di questi tumori”. I tumori della gola causati dall’HPV si presentano in soggetti più giovani rispetto ai casi di tumore da fumo. Fortunatamente oggi però la possibilità di guarigione è più alta. 

“In Humanitas il percorso terapeutico è frutto di un lavoro multidisciplinare, che vede coinvolti diversi specialisti – ha spiegato ancora il professor Spriano”. 

Al congresso anche focus su tumore cavo orale: diagnosi e trattamenti

“Un altro argomento trattato al Congresso è quello dei tumori del cavo orale. Nello screening dei tumori del cavo orale, oggi, è possibile anticipare la diagnosi grazie anche ad una moderna tecnologica di cromoendoscopia digitale chiamata NBI (Narrow Band Imaging), già utilizzata in vari ambiti endoscopici, che permette di distinguere il tessuto sano da quello sospetto per localizzazione tumorale”, ha aggiunto Spriano.

La scelta del trattamento dipende dal tipo di neoplasia, dalla sede e dallo stadio, ma anche dalle condizioni generali del paziente. “La chirurgia mininvasiva e robotica, soprattutto per i pazienti più giovani che hanno maggiori necessità estetiche e funzionali, in genere è il trattamento di prima scelta ma possono essere indicate anche chemioterapia, radioterapia o una combinazione delle diverse opzioni”, ha concluso il professore.

Anche nell’ambito della chirurgia tradizionale si è fatto un grande passo avanti nell’impiego della chirurgia ricostruttiva. Oggi, infatti, è possibile sostituire i tessuti rimossi con veri e propri trapianti autologi (cioè del paziente stesso) di tessuti prelevati dalle braccia o dalle gambe e trapiantati nella zona operata per ricostruire i tessuti asportati, con grandi vantaggi funzionali ed estetici per il paziente.

I tumori testa-collo

I tumori testa-collo rappresentano il 20% di tutti i tumori maligni nell’uomo, in Italia si stima che vi siano ogni anno circa 6.500 nuovi casi di tumori del cavo orale e della faringe e poco meno, circa 5.500, di tumori della laringe; i tumori della tiroide sono meno frequenti, più numerosi nella donna, e sono circa 1.000-1.500 nuovi casi all’anno.

La sopravvivenza globale è migliore rispetto a quella di tumori di altre sedi, generalmente più aggressivi, con una media di guarigioni che va dal 50-60% a quasi il 90% per i tumori tiroidei.

Fonte: comunicato stampa Humanitas

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