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Varese, al Del Ponte nasce la Banca del Latte Umano donato

Redazione 3 Dicembre 2019
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All’Ospedale Del Ponte di Varese è stata istituita la Banca del Latte umano: il latte donato verrà utilizzato per i piccoli bambini prematuri ricoverati nella Terapia Intensiva Neonatale del Presidio varesino.

Il prof. Massimo Agosti, Direttore della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale Del Ponte, oltre che Direttore del Dipartimento della donna e del bambino dell’ASST dei Sette Laghi, è felice di presentare il nuovo servizio, lui che aveva lanciato l’idea che ora si è concretizzata: una Banca del latte umano con sede all’Ospedale Del Ponte dedicata ai neonati ricoverati nella TIN varesina ma che rende disponibile l’utilizzo del latte anche per i piccoli ricoverati negli altri reparti pediatrici dell’area territoriale dell’Insubria.

Il progetto è stato finanziato in parte con fondi aziendali (la parte infrastrutturale), in parte grazie alla donazione di 127mila euro da parte della Fondazione Monsoleil, che si è fatta carico dell’acquisto del pastorizzatore, dei congelatori, dei refrigeratori e di tutte le altre attrezzature utili e previste dalla normativa.

“Il progetto della Banca del Latte Umano Donato nasce dalla necessità di migliorare gli aspetti nutrizionali del neonato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale, – spiega il prof. Agosti – sostenendone la crescita durante la fase del ricovero e riducendo gli eventi avversi a breve e lungo termine. Inoltre, costituirà un ulteriore elemento per la promozione dell’allattamento al seno, tema che vede la nostra Azienda particolarmente impegnata”.

Principali beneficiari, per numerosità, del latte che donato saranno i bimbi prematuri, cioè i nati prima del compimento della 37° settimana di età gestazionale. “Si tratta del 7% di tutti i neonati, solo al Del Ponte tra i 250 e i 300 bambini ogni anno, – spiega Agosti – che, proprio in quanto prematuri, sono più esposti ad un ritardo nello sviluppo e nella funzione dei vari organi e apparati (respiratorio, cardiocircolatorio, neurologico, gastrointestinale). L’aumentata sopravvivenza dei neonati ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale ha aperto nuovi problemi fra i quali, particolarmente importante, quello di un’adeguata nutrizione, che costituisce uno dei principali fattori che condizionano non solo lo stato di salute a breve termine ma anche la prognosi di crescita fisica e neurologica a distanza”. 

La Banca del Latte umano donato dell’Ospedale Del Ponte si occupa della selezione e del reclutamento delle donatrici, della raccolta, della pastorizzazione, dello stoccaggio e della distribuzione del latte, delle campagne di promozione dell’allattamento e della promozione alla donazione.

Fonte: www.asst-settelaghi.it

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