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Mantova, fissato il via ai lavori per la ristrutturazione del Blocco C del Poma

Redazione 13 Dicembre 2019
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Fissato l’inizio dei lavori per la ristrutturazione del Blocco C dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova: ad aprile 2020 partiranno i lavori che interesseranno ben 10 reparti.

Dopo uno slittamento del cantiere dovuto a una serie di adempimenti burocratici, l’inizio dell’intervento è previsto per il mese di aprile e interesserà 242 professionisti per un totale di 10 reparti con 126 posti letto: Otorinolaringoiatria, Chirurgia Maxillo Facciale, Oculistica, Procreazione Medicalmente Assistita, Ostetricia e Ginecologia, Ortopedia e Traumatologia, Riabilitazione Cardiorespiratoria, Urologia, Attività di Medicina Perioperatoria Aziendale. Il costo complessivo dell’intervento è di poco meno di 14 milioni di euro, per una durata di 37 mesi.

Un grande impegno in termini di riorganizzazione degli spazi e delle prestazioni per consentire al cantiere di procedere senza interferire con l’attività sanitaria, che continuerà a svolgersi a pieno regime. Ne conseguirà un’inevitabile ripercussione sull’utenza: l’ASST di Mantova si impegnerà a ridurre al minimo i disagi, nella consapevolezza di poter consegnare alla popolazione una palazzina più confortevole, vivibile e al passo con i tempi dal punto di vista strutturale.

L’intervento prevede una profonda revisione e nuova realizzazione di impianti e strutture, attraverso l’adeguamento e riqualificazione con criteri antisismici, di efficientamento energetico, oltre al superamento delle barriere architettoniche in senso molto ampio. Obiettivo prioritario è quello di creare uno spazio più adeguato alle esigenze dei pazienti, dei loro accompagnatori e degli operatori, mettendo mano a una palazzina costruita negli anni ‘70. Si punta a migliorare la vivibilità degli spazi, il comfort acustico, attraverso la riduzione del rumore proveniente dai locali adiacenti, il benessere visivo (colore degli ambienti e arredi) l’igienizzazione, la salubrità e manutenibilità dei materiali impiegati. Le scelte tecnologiche rispondono alle esigenze di un ridotto impatto ambientale.

Una delle peculiarità dei locali del nuovo blocco sarà la modularità e l’interscambiabilità del loro utilizzo: le stanze di degenza saranno organizzate e attrezzate in modo da essere utilizzate in futuro anche come ambulatori specialistici, senza bisogno i modifiche; gli studi medici potranno fungere anche da ambulatori e viceversa.

L’intervento avverrà in cinque fasi, pensate per limitare le interferenze del cantiere con l’attività sanitaria. In via propedeutica alla partenza di ciascuna fase si procederà con il trasferimento di pazienti, arredi e attrezzature.

Il blocco C si sviluppa su sette livelli e ospita: al piano interrato i locali tecnologici e gli spogliatoi; al piano terra le strutture Otorino-Laringoiatria, Maxillo Facciale e Oculistica; al primo piano la Procreazione Medicalmente Assistita, la Ginecologia e gli studi medici dell’Ortopedia; al secondo piano, la degenza dell’Ostetricia e gli ambulatori degli Accertamenti Preoperatori; al terzo piano la Riabilitazione Cardiorespiratoria, ambulatori e day-hospital dell’Oculistica; al quarto piano la segreteria e gli ambulatori di Urologia, la degenza e gli ambulatori di Ortopedia, al quinto piano locali tecnologici e studi medici. Una delle soluzioni adottate per riorganizzare gli spazi e l’attività è il trasferimento della Riabilitazione Cardiorespiratoria dal Carlo Poma all’ospedale di Pieve di Coriano, per il tempo necessario allo svolgimento dei lavori. Nessun professionista del reparto sarà trasferito: l’azienda ha invece procurato ulteriore personale per fare fronte alle nuove esigenze.

Fonte: www.asst-mantova.it

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