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Humanitas Gavazzeni: il cuore ha molti amici, impariamo a conoscerli

Redazione 29 Gennaio 2020
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La salute del cuore passa anche attraverso gesti che a prima vista sembrerebbero avere poco a che fare con l’organo che regola la circolazione sanguigna del nostro organismo: scopriamoli uno per uno con l’aiuto del dottor Roberto Nerla, cardiologo del Centro Cardio di Humanitas Gavazzeni Bergamo.

L’attività cardiaca può infatti essere preservata sia attraverso azioni che rientrano nei concetti di prevenzionealimentazione sana e attività fisica, sia con piccoli ma importanti comportamenti che, ripetuti in modo corretto giorno per giorno, sono in grado di influire positivamente sulla salute cardiovascolare.

Il riposo e la musica

A poterlo fare, il riposino pomeridiano – dopo pranzo, per un tempo non superiore a un’ora e non al buio completo – fa davvero bene al cuore. Recenti ricerche condotte da esperti americani hanno infatti stabilito che chi riesce a farlo anche solo due volte la settimana, riduce su di sé il rischio di infartoictus e disturbi legati alla circolazione sanguigna.

Il cosiddetto sonnellino permette infatti di far riposare i tessuti del cuore in un momento particolare, quello della digestione, caratterizzato dal fatto che l’organismo ha l’esigenza di convogliare buona parte del flusso sanguigno al distretto gastrointestinale.

Anche l’ascolto della musica, in particolare della musica classica sembra avere la capacità di “calmare” il cuore e l’apparato circolatorio. Per due motivi: il primo è che questo tipo di musica ha per lo più lo stesso ritmo dei battiti del cuore, per cui si crea un’interazione tra suono e ritmo cardiaco tutto a beneficio di quest’ultimo; il secondo è che la musica classica ha la capacità di attivare meccanismi di rilassamento che vanno a incidere sul sistema nervoso autonomo, quello che controlla la maggior parte dei parametri del cuore.

Il ballo e gli amici animali

Sempre legato alla musica, ma dipendente più dal movimento che dall’ascolto, è il beneficio che deriva dall’attività legata al ballo. Si tratta di un suggerimento che ha un fondamento scientifico, visto che trova la sua base in una ricerca inglese effettuata su quasi 50mila soggetti con un’età superiore ai 40 anni. Due ore e mezzo di ballo non troppo intenso alla settimana, dice lo studio, sono in grado di ridurre il grasso corporeo, tenere sotto controllo la pressione allenare il cuore.

Fare attività fisica, lo sappiamo fa bene al cuore. E quale modo migliore di fare movimento che portare a passeggio il proprio cane, correre con lui al parco o giocare sul prato vicino a casa? Avere un amico a quattro zampe ci induce a vincere la sedentarietà, con benefici derivati dall’abbassamento dei livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue. E non solo: anche dal punto di vista psicologico l’aiuto è sensibile e, si sa, meno stress meno tristezza vuol dire cuore più “rilassato” e quindi anche più sano.

L’alimentazione controllata e i denti lavati con regolarità

Una ricerca a stelle e strisce sembra confermare che chi mangia meno la sera, dalle 18 in poi, gode di una salute del cuore migliore. Un’alimentazione troppo abbondante e consumata dopo le 20 aumenta i livelli di infiammazione e quindi anche il rischio di malattie legate al cuore e alla circolazione. Dopo quell’ora non si deve dunque esagerare con il cibo e sono da evitare zuccheri semplici e alcol se non si vuole che cresca la pressione sanguigna e aumenti la circonferenza del girovita.

Sembrerà strano, ma anche lavarsi i denti con regolarità, tre volte al giorno – la mattina, dopo pranzo e prima di coricarsi – aiuta a mantenere il cuore sano. La ricerca scientifica che lo sostiene è stata effettuata in Corea del Sud e rivela che la pulizia dei denti aiuta a ridurre i rischi di due patologie particolarmente diffuse tra quelle legate al cuore: l’insufficienza cardiaca e la fibrillazione atriale. Questo perché la scarsa igiene dei denti può provocare parodontite, un’infiammazione delle gengive che potenzialmente può essere correlata a problemi legati al cuore a causa dei batteri che entrano nel circolo sanguigno e interagiscono con le cellule miocardiche e con i vasi coronarici.

Fonte: www.gavazzeni.it

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