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Molinette, Sclerosi Multipla: donato macchinario da associazione 160CM

Redazione 22 Giugno 2021
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Trasformare la malattia in opportunità per migliorare la qualità della vita di altri pazienti: è ciò che sta facendo Fabio Guglierminotti, ex atleta colpito da Sclerosi Multipla, che, attraverso l’Associazione che ha creato, 160CM, ha raccolto i fondi per donare un macchinario alla Città della Salute di Torino, ospedale Molinette, per il trattamento di pazienti con spasticità.

Un’opportunità di cura per le persone con spasticità: 160CM, Associazione di Promozione Sociale, dona alla Città della Salute di Torino – ospedale Molinette il macchinario a onde d’urto radiali acquisito grazie alla raccolta fondi da offerte di privati, erogazioni liberali da associazioni, tra le quali Rotary Club Torino 150, e contributi da aziende private, tra le quali Storz Medical, azienda produttrice dell’apparecchiatura. Cerimonia di consegna sabato 3 luglio ore 11.30 a Villa Simeom (Andezeno – TO), alla presenza di Daniela Ruffino, Parlamentare della Repubblica Italiana, Giovanni La Valle, Direttore Generale Città della Salute di Torino, e Fabio Guglierminotti, in arte Fabio Wolf, ex atleta, colpito da sclerosi multipla, fondatore, animatore e presidente di 160CM.

In un momento di riapertura delle agende per i trattamenti ambulatoriali fermati dal lockdown, il macchinario entra in un Centro di eccellenza universitario. Qui sarà avviato il progetto scientifico “Valutazione dell’efficacia delle Onde d’urto radiali nella riduzione della spasticità focale in pazienti affetti da patologia neurologica centrale”, guidato dalla dottoressa Paola Cavalla, Responsabile S.S. Centro Sclerosi Multipla ospedale Molinette, e dal professor Giuseppe Massazza Direttore del Dipartimento Ortopedia Traumatologia e Riabilitazione Città della Salute di Torino.

Fabio Wolf, testimone dell’efficacia del trattamento, ha voluto trasformare la malattia in opportunità creando le condizioni perché altri pazienti possano avere accesso a questa terapia e rimanere autonomi più a lungo, a vantaggio della loro qualità della vita fisica e psicologica e con un conseguente beneficio anche in termini di costi sociali. La donazione è il primo passo del percorso avviato dall’Associazione che Wolf ha creato nel 2020 per sostenere un nuovo punto di vista sulla sclerosi multipla: un cambio culturale, un approccio alla cura improntato all’abilità, piuttosto che alla disabilità, orientato alla promozione di azioni nei centri sportivi, perché lo sport aiuta in molti casi a rallentare il decorso della patologia.

«La sigla SM che sta per Sclerosi Multipla la vivo e la propongo come Sempre in Movimento, per non fermarsi davanti alla malattia – racconta Fabio Wolf -. Sclerosi infatti non significa necessariamente sedia a rotelle, anzi, lo sport può fare molto: dal 2014 ho percorso più di 67.000 chilometri in bicicletta, con 160CM voglio diffondere questa consapevolezza. Così come voglio testimoniare l’importanza di affiancare al metodo farmacologico un sistema terapeutico integrato, che comprenda programma di nutrizione, supporto psicologico, riabilitazione ed iniziative di aggregazione ed inclusione sociale che facciano sentire il malato meno solo».

La cerimonia di donazione sarà quindi anche l’occasione per presentare il programma di azioni che 160CM sta portando avanti, come:

160 Bike, eventi progettati per accogliere persone con SM e incoraggiarle a muoversi consapevoli che il movimento della pedalata favorisce la decontrazione dei muscoli.

160 Boxe, attività che fanno leva sugli effetti terapeutici della propedeutica al pugilato, uno sport che aiuta la focalizzazione sul movimento, migliorando il controllo del proprio corpo.

160 Smile, attività circensi che aprono il regno dello sport a persone di tutte le età, fanno bene al cuore, alla mente e al corpo.

160 Music, per permette alle persone con SM di partecipare a concerti, spettacoli dal vivo e serate musicali, durante i quali condividere il linguaggio universale della musica, forte alleato nel contrasto delle malattie neurodegenerative, durante un’esperienza di aggregazione sociale.

SCHEDA TECNICA

Le onde d’urto radiali

Le onde d’urto radiali, applicate a una certa frequenza, hanno la capacità di lavorare sul sistema nervoso centrale, agendo sui fusi neuromuscolari che regolano l’allungamento delle fasce muscolari. Per chi ha spasticità vuol dire avere un beneficio in termini di riduzione della rigidità della muscolatura e riduzione delle clonie, manifestazione involontaria della muscolatura che non decontraendosi inizia a tremare.

All’ospedale Molinette di Torino sono presenti macchinari che utilizzano le onde d’urto focali, utili per le infiammazioni tendinee e altri disturbi, ma non utili per il trattamento della spasticità. L’inserimento delle onde d’urto radiali all’interno dell’ospedale rappresenta un’opportunità di cura per le persone con spasticità. Si tratta di terapie che hanno un costo elevato, che non tutte le persone possono permettersi. Nei Centri privati, in base alle fasce muscolari da trattare, il costo è di circa 400 euro a seduta. Considerando che devono essere ripetute costantemente per mantenere un’efficacia a lungo termine, si può comprendere come pochi abbiano la possibilità di curarsi.

La Sclerosi Multipla

La Sclerosi Multipla è un’emergenza sanitaria e sociale. Colpisce oltre 122.000 persone in Italia con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini: si stimano più di 3.400 nuovi casi l’anno, con una incidenza tra 5.5 e 6 su 100.000 in Italia (12 su 100.000 per la Sardegna).

La Sclerosi Multipla è una malattia tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale: è cronica, imprevedibile, progressivamente invalidante.

I vari sintomi della SM si possono associare tra di loro traducendosi in una variabilità di quadri clinico funzionali che comportano la necessità di seguire progetti riabilitativi mirati al singolo individuo circostanziati nel tempo. Tuttavia ad oggi l’accesso alla riabilitazione risulta ancora problematico per molte persone con SM, con forti differenze da territorio a territorio e una diffusa tendenza a concentrare gli interventi in pacchetti di sedute fisioterapiche slegate da progetti riabilitativi individuali.

160CM

Il nome: 160CM è la distanza dagli occhi al suolo di Fabio Wolf quando è in sella alla sua bicicletta: il suo nuovo punto di vista, grazie al quale continua a mantenere la sua identità e “sfidare” la malattia.

Obiettivi: 160CM è un’Associazione di Promozione Sociale nata nel 2020 per promuovere un nuovo punto di vista sulla sclerosi multipla, in particolare:

  • migliorare la qualità della vita e fornire sostegno alle persone con sclerosi multipla o più in generale con patologie neurologiche del sistema nervoso centrale che hanno come complicanza la spasticità
  • sensibilizzare la collettività promuovendo un nuovo punto di vista sulla sclerosi multipla, quello del paziente
  • promuovere l’adozione di un approccio terapeutico olistico
  • promuovere un nuovo stile di vita maggiormente inclusivo ed orientato alla condivisione del percorso di cura.

Azioni: 160CM promuove iniziative in diversi ambiti, da quello terapeutico a quello sportivo e culturale, per sostenere il punto di vista del paziente sulla sclerosi multipla e raccogliere fondi da destinare alle iniziative stesse.

Come sostenere 160CM

La raccolta fondi continua ed è rivolta a donatori privati, aziende, Enti che vogliono contribuire alla realizzazione di iniziative con le quali fornire servizi fondamentali per aiutare le persone con SM a vivere al meglio. 160CM chiede di:

  • donare su Gofundme (https://www.gofundme.com/f/160cm)
  • condividere sui social media le iniziative e la scelta di essere sostenitore
  • diventare sponsor di 160CM per realizzare insieme iniziative rivolte ai dipendenti o dedicate ad iniziative di responsabilità sociale
  • diventare partner di 160CM per progettare, organizzare e realizzare insieme iniziative solidali per le persone con Sclerosi Multipla.

Fabio (Wolf) Guglierminotti

Fabio Guglierminotti, conosciuto come Fabio Wolf, è fondatore e presidente dell’Associazione 160CM. È stato un atleta di thai boxe e pugilato. Nel 2008 ha avuto l’esordio della sclerosi multipla, diagnosticata ad aprile del 2011.

La sua attività sportiva non si è fermata con la SM: è e continua a essere un cicloviaggiatore e, grazie alla sua passione, oggi condivide con molte persone un nuovo punto di vista sulla SM, frutto del suo stile di vita.

È in cura a Torino all’ospedale Molinette e il suo medico di riferimento è la dottoressa Paola Cavalla, responsabile del Centro Sclerosi Multipla della Neurologia 1U – Città della Salute di Torino.

Per condividere il suo percorso e raccontare la sua esperienza, nell’estate del 2016 ha aperto un blog, www.160cm.it, con il quale parlare della malattia dal suo punto di vista.

Dal 2014 ha percorso più di 67.000 km in bicicletta: pedalando ha raccolto informazioni e testimonianze di persone che, come lui, sono impegnate nella ricerca di un nuovo approccio alla malattia.

Fonte: www.cittadellasalute.to.it

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