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Neurofisiologia intraoperatoria: grande successo al Besta del primo corso nazionale

Redazione 9 Aprile 2019
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“I monitoraggi neurofisiologici intraoperatori”, dice il dott. Roberto Eleopra, Direttore UOC Neurologia 1 e Presidente-eletto della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica, “sono fondamentali in sala operatoria perché permettono di controllare l’integrità delle funzioni neurologiche del paziente che stiamo operando tramite un monitoraggio continuo. Con queste metodiche è possibile connettere il sistema di acquisizione al microscopio del chirurgo e/o a una videocamera per registrare video dell’intervento sincronizzati all’acquisizione dei segnali neurofisiologici. In tal modo il neurofisiologo riesce ad avvisare il chirurgo sulle strutture anatomiche da evitare o comunque dare l’allarme all’equipe chirurgica in caso di perdita di funzionalità delle vie nervose, prima che si possa instaurare un danno irreversibile”.

Per questi monitoraggi vengono utilizzati elettrodi monouso ad ago o di superficie posti in diverse aree del corpo, a secondo del tipo di monitoraggio, che una volta posizionati vengono fissati alla cute del paziente mediante cerotto autoadesivo. Tali dispositivi sono applicati quando il paziente è già addormentato e non comportano alcun disagio per il paziente. Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio si esegue per numerose condizioni patologiche, in particolare per la chirurgia dei tumori cerebrali, patologie spinali o dei nervi periferici. La scelta è fatta dal collega chirurgo in accordo con il collega neurofisiologo durante la pianificazione pre-operatoria dell’intervento.

La SINC- Società Italiana di Neurofisiologia Clinica, in accordo con le raccomandazioni dell’ European Chapter of the International Federation of Clinical Neurophysiology (IFCN), realizza percorsi di formazione e certificazione in Neurofisiologia Clinica. “È basilare infatti,” sottolinea il dott. Roberto Eleopra, “provvedere alla formazione teorico-pratica nella disciplina della Neurofisiologia Clinica e certificare la professionalità degli operatori che operano nel settore”.

La Società Italiana di Neurofisiologia Clinica (SINC) ha consegnato alla Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, a marzo 2019, la targa ufficiale di riconoscimento come “centro formatore” del percorso di certificazione nazionale SINC per MONITORAGGIO INTRAOPERATORIO, mentre di recente si è svolto con grande successo di partecipazione il 1° corso residenziale teorico-pratico per il modulo di “NEUROFISIOLOGIA INTRAOPERATORIA” organizzato dal responsabile del modulo di certificazione IOM, dott. Roberto Eleopra direttore UOC Neurologia 1 e Presidente-eletto della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica, in collaborazione con il Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia prof. Francesco Di Meco.

Il corso ha visto la partecipazione di 70 discenti e diversi docenti nazionali esperti nei monitoraggi intraoperatori. Il corso, unico nel suo genere, ha ricevuto, oltre al riconoscimento SINC, il patrocinio e supporto della Associazione Italiana Tecnici Neurofisiopatologia (AITN) rivolgendosi a medici specialisti in neurologia, neurofisiopatologia, neuropsichiatria infantile, neurochirurgia, anestesia e rianimazione e tecnici di neurofisiopatologia.

La Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico ‘Carlo Besta’ è stata coinvolta nel percorso di formazione e certificazione fin dall’inizio dal 2014 per i moduli di “Elettroneuromiografia e Potenziali Evocati” e “Elettroencefalografia e Potenziali Evocati” presso la UOC Neurofisiologia 6 e, da fine 2018 per i moduli di “Neurofisiologia Intraoperatoria” presso la UOC Neurologia 1 e “Neurofisiologia Clinica Pediatrica” presso la UOC Neurofisiologia 6. Il percorso include obbligatoriamente per i discenti: – un tirocinio pratico nel Centro di Formazione dell’Istituto Neurologico C. Besta per un periodo da 6 a 24 mesi – partecipazione agli eventi formativi organizzati dai Centri – frequenza di almeno 1 Corso residenziale (specifico per il modulo) riconosciuto dalla SINC – verifica finale, con esame scritto, prova pratica e orale, per la Certificazione Per accedere alla verifica finale sono sempre necessari un registro di formazione firmato dal responsabile del centro di formazione e l’attestato di partecipazione ad almeno 1 corso di Neurofisiologia Intraoperatoria riconosciuto dalla SINC. Gli specialisti accreditati e certificati alla fine del percorso formativo ricevono, oltre all’attestato finale, un timbro della SINC con il numero di certificazione. Il corso IOM del marzo 2019 ha illustrato ai discenti le più moderne tecniche neurochirurgiche e indagini neurofisiologiche di monitoraggio in sala operatoria, aggiornate ai protocolli operativi e alle linee-guida più recenti, con inquadramento delle problematiche tecniche che si possono dover affrontare in sala operatoria. La struttura del corso è stata dinamica, nel segno del confronto tra le diverse figure professionali coinvolte, prevedendo sessioni di discussione su casi clinici specifici, tracciati neurofisiologici e discussione interattiva con il sistema del televoter.

Fonte: Comunicato Besta

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