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Alla Radiologia dell’Ospedale di Mantova un nuovo acceleratore lineare di ultima generazione

Redazione 13 Giugno 2019
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Inaugurato un nuovo acceleratore lineare all’Ospedale di Mantova: permetterà trattamenti radioterapici molto precisi e complessi comportando anche un minor disagio ed esposizione ai pazienti.

Segue comunicato dell’ASST Mantova.

È stata inaugurato pochi giorni fa, all’Ospedale di Mantova, il nuovo acceleratore lineare. Un’apparecchiatura di ultima generazione, che garantirà un salto di qualità nella cura dei pazienti oncologici.

Alla presentazione del macchinario, installato nel reparto di Radioterapia, hanno partecipato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e le autorità locali, insieme ai professionisti e alla direzione strategica dell’ASST di Mantova.

Il macchinario è stato acquisito grazie a un finanziamento del valore di 3 milioni e 318 mila euro da parte di Regione Lombardia, nell’ambito del programma straordinario di investimenti in sanità. Si tratta di un’apparecchiatura tecnologicamente avanzata, top di gamma. Va a sostituire uno dei due acceleratori attualmente in uso e consentirà di ottenere diversi vantaggi per i pazienti in cura, che sono oltre 600 ogni anno.

Innanzitutto, il macchinario permette trattamenti radioterapici estremamente precisi, con notevole risparmio dei tessuti limitrofi al tumore e conseguente migliore tollerabilità. L’acceleratore è molto versatile e consente di eseguire trattamenti semplici, ma anche altamente complessi e sofisticati, come la stereotassi body e cranica, che consiste nell’erogare elevate dosi di radioterapia a frazione, per un numero limitato di frazioni. Solo per citare un esempio, la neoplasia prostatica richiede attualmente un percorso terapeutico di circa otto settimane, che con la nuova strumentazione e il ricorso a specifici protocolli potrebbero essere ridotte a una settimana.

Un altro vantaggio è legato alla rapidità di esecuzione dei trattamenti che consente sia un minore disagio ed esposizione per i malati, sia la possibilità di effettuare un maggior numero di sedute. E ancora, software specifici permettono di seguire con più facilità la massa bersaglio nei distretti in cui essa sia soggetta a movimenti, causati ad esempio dall’atto respiratorio, nel distretto toracico. L’assessore regionale ha elogiato la sanità mantovana: “Questo territorio è una punta di diamante per Regione Lombardia, che ha grande stima per i professionisti dell’ASST di Mantova. Abbiamo il dovere di metterli in grado di operare al meglio, anche attraverso strumenti di ultima generazione, come l’acceleratore inaugurato oggi”.

Gallera ha sottolineato che Regione punta a rendere sempre più attrattivi gli ospedali: “Oggi abbiamo approvato una delibera per 120 milioni di euro nel campo dell’edilizia sanitaria e ci saranno fondi anche per i macchinari. Abbiamo ben presente, però, il tema della carenza di personale e stiamo cercando di farvi fronte anche attraverso il ricorso agli specializzandi”.

Il futuro della di radioterapia è legato alla realizzazione di cure sempre più personalizzate. La personalizzazione di ogni singolo trattamento dipende soprattutto dall’accuratezza del posizionamento e della precisone del calcolo della dose. L’installazione del nuovo acceleratore è stata possibile grazie al grande sforzo dei professionisti della Fisica Sanitaria, che hanno lavorato con notevole impegno in collaborazione con la struttura di Radioterapia, senza mai interferire con l’attività del reparto, sempre a pieno regime. Fondamentale anche la sinergia con l’Ingegneria Clinica e la Qualità.

Il direttore generale di ASST Raffaello Stradoni ha ringraziato il personale “per il notevole sforzo messo in campo, c’è un lavoro consistente che porta all’installazione e alla messa in funzione di questo acceleratore, di cui siamo davvero orgogliosi”. La Struttura Tecnico Patrimoniale si è inoltre prodigata per rendere più accogliente e confortevole l’ambiente attraverso la realizzazione di decorazioni in plexiglass, che rendono omaggio al territorio mantovano: alberi autoctoni nella sala d’attesa, lo skyline di Mantova e una sala di Palazzo Te.

Fonte: www.asst-mantova.it

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